Sintesi del SITO

Affaticamento, Rossore e Bruciore Oculare, Mal di Testa, Cervicalgie, Tensioni e Dolori alle Spalle, Lombalgie, e altri, sono dei SINTOMI e come tali EVIDENZIANO la presenza di un PROBLEMA il quale necessariamente ha una CAUSA da correlare ad una PATOLOGIA, oppure a vari fattori scatenanti non patologici quali il clima, l’alimentazione, la psiche, la postura e le tensioni muscolari biomeccaniche e altri.

I SINTOMI aventi una CAUSA PATOLOGICA, sono facilmente individuabili e diagnosticabili con esami strumentali mirati, se ne conosce la patogenesi e l’origine, per cui sono curabili con la chirurgia e la farmacologia mirata, ma rappresentano solo una parte limitata del problema.

Di contro nel 70% della popolazione e oltre, sono presenti sintomi privi di una evidenza strumentale e della relativa DIAGNOSI clinica avente CAUSA CERTA, per cui la bibliografia clinica fa un elenco nutrito dei possibili e molteplici fattori scatenanti necessariamente al condizionale “potrebbe essere”.

Ne consegue che l’unica azione possibile, è il ricorso alla terapia farmacologica antidolorifica ed antinfiammatoria sia clinica che da banco, la quale inevitabilmente combatte i sintomi ma non la causa. Inoltre è dimostrato scientificamente come tale terapia sia efficace nel breve periodo (massimo 10-15 giorni al mese) ma dannosa se prolungata, in quanto genera effetti collaterali importanti e spesso dannosi.
In particolare alcuni farmaci da banco e non solo, se usati in modo prolungato abbassano la soglia del dolore e generano loro stessi nuovi sintomi dolorifici per cui si entra in un circolo vizioso. Il mal di testa da abuso di farmaci (MOH, “medication overuse headache”) può assomigliare alla cefalea tensiva e consistere in un dolore sordo, oppure può assomigliare all’emicrania ed essere anche più forte.

In tale contesto l’UNICA CERTEZZA è data dalla presenza dei SINTOMI, più o meno frequenti ed intensi, tendenti a cronicizzare ed aumentare con il passare degli anni.

Un CONTRIBUTO importante, innovativo e ALTERNATIVO è rappresentato da una seria anamnesi delle abitudini comportamentali e posturali, correlate alle attività svolte dal singolo soggetto coinvolgenti la FUNZIONE VISIVA, al fine di individuare se la CAUSA dei vari SINTOMI è riscontrabile nelle possibili tensioni BIOMECCANICHE e POSTURALI imposte dalla scolarizzazione e dalla digitalizzazione.

Chiunque ha la facoltà di notare come una postura errata provochi sintomi dolorifici e come sia anomala la postura adottata dai “nativi digitali” sin dai primi anni di vita nell’utilizzo dei videogiochi e dei cellulari, ed a seguire dei ragazzi nello studio e degli adulti nel lavoro. L’utilizzo dei computer, cellulari, social, maxischermi e altri device presenti nel quotidiano, è basato sulla “Funzione Visiva Ravvicinata e Prolungata” la quale impone posture anomale e notevoli tensioni ai muscoli oculari e craniali in termini di ACCOMODAZIONE e CONVERGENZA.

E’ un dato di fatto, l’uomo per millenni ha utilizzato la funzione visiva solo per lontano andando a caccia, in guerra e nei campi, ma la società moderna impone sempre più una visione ravvicinata e prolungata.

Su tali basi la OMS ed il nostro Ministero della Salute, hanno lanciato l’allarme prevedendo per l’anno 2050 oltre 5.5 miliardi di soggetti miopi, pari a oltre i due terzi della popolazione mondiale con importanti effetti invalidanti, paragonabili ad una PANDEMIA.

Non vi può essere conferma più autorevole sulla CAUSA della MIOPIA e la sua correlazione con l’attività visiva ravvicinata. Parimenti è dimostrato clinicamente e scientificamente come esista una forte correlazione fra la FUNZIONE VISIVA e la POSTURA e queste possano essere CAUSA principale o secondaria dei sintomi su citati.

Inoltre è dimostrabile strumentalmente come la mancanza di una correzione visiva o l’utilizzo di un occhiale inadeguato all’attività svolta, modifichi significativamente la posizione del baricentro, e quindi l’assetto posturale, generando tensioni muscolari nei vari settori dell’organismo.

Su tali basi, riveste un ruolo importante l’anamnesi accurata delle FUNZIONI VISIVE svolte dal singolo soggetto, unitamente alla conseguente ed accurata compensazione con le tecnologie ottiche più avanzate, il tutto finalizzato a evitare tensioni ai muscoli oculari, craniali, cervicali e lombari.
L’attività combinata VISUO/POSTURALE assicura un contributo oggettivo e sostanziale nel determinare la CAUSA principale o la CONcausa e quindi alleviare o eliminare i SINTOMI su citati.

Fonti e bibliografia

Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto Medico di fiducia-Paziente;.