La MACULOPATIA (DMS) Degenerazione Maculare Senile

Colpisce oltre il 40% degli over 60

di cosa si tratta ?

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è rappresentata dalla degenerazione della zona centrale della retina (Macula) quindi deforma o inibisce la visione centrale dell’immagine come rappresentato qui a lato

è progressiva, non porta alla cecità totale ma è una delle cause del decadimento mentale e fisico nella terza età. 

Il 90% delle informazioni utili al sistema sensoriale passa attraverso l’apparato visivo, ogni singola attività quotidiana dell’individuo è condizionata dal livello della capacità visiva

La terza età è caratterizzata da un rallentamento progressivo di tutte le attività motorie, ma rimane inalterato il fabbisogno sensoriale, essenziale allo svolgimento delle restanti attività quotidiane che determinano la qualità di vita.

E’ risaputo che l’anziano che non vede bene si isola dal mondo circostante ed invecchia precocemente.

L’importanza degli ausili tecnologici di riabilitazione 

La nostra esperienza di operatori e riabilitatori visivi ci conferma come ogni minimo incremento del livello della capacità visivamigliori in modo esponenziale la capacità operativa, l’autonomia e quindi la qualità di vita.

Il trattamento dell’ ipovisione inizia dall’occhiale con la correzione oggettiva, essenziale per stimolare e produrre un’immagine focalizzata, ottimizzata da filtri selettivi per eliminare le componenti di disturbo visivo e non di comfort per proseguire con sussidi di tipo ottico ingrandienti, ipercorrettivi e telescopici necessariamente di altissima qualità e fortemente personalizzati onde evitare l’ingrandimento esponenziale di aberrazioni o sfocature ai fini di una facilità d’uso, per un ridotto affaticamento e funzionale alle abitudini e alle esigenze quotidiane del paziente.

E’ fondamentale tenere conto dei limiti fisici del soggetto, evitando sussidi standardizzati che obbligano a distanze di lettura troppo ravvicinate e faticose o ausili che costringano ad assumere posture compensative difficoltose e spesso dolorose. Lo stesso dicasi per i sistemi elettronici e multimediali per i quali conviene dotare l’anziano di ausili di architettura tecnologica avanzata e sofisticata ma di utilizzo semplificato, intuitivo e soprattutto comodo.

A questo fine risponde la nuova generazione di sistemi elettronici videoingrandienti da tavolo aventi strutture e comandi che tengono conto dell’ergonomia, della postura, della semplicità di utilizzo unitamente alla versatilità e alla personalizzazione. Per i soggetti più dinamici ci sono inoltre videoingranditori indossabili autofocus che garantiscono in tutte le circostanze il giusto ingrandimento e la giusta messa a fuoco senza la necessità di continui interventi di regolazione.

Volendo semplificare al massimo la lettura del giornale e/o dei libri sono stati sviluppati sistemi multimediali di lettura vocale dei testi dattiloscritti che hanno come prerogativa la semplicità di utilizzo pari a quella di una “fotocopiatrice parlante”. L’anziano che non vede bene tende ad isolarsi sempre più dall’ambiente circostante, a chiudersi nel proprio mondo, andando così precocemente incontro a decadimento mentale e fisico.

Per evitare tale involuzione è necessario agevolare al massimo la quotidianità del paziente anche in quelle azioni che sembrano banali ma per lui importanti (tastiere telefoniche e carte da gioco ingrandite, termometri, bilance e orologi parlanti, ecc) al fine di portarlo dalla disabilità invalidante ad una nuova abilità fatta anche di tanti piccoli e semplici accorgimenti.

L’autonomia funzionale nella terza età è indice di qualità di vita, allontana e preserva dal decadimento mentale e fisico. E’ un dato inconfutabile, fautore di notevole riduzione dei costi sociali e di indiscusso risparmio indotto per il Servizio Sanitario Nazionale.

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